icona_museoCHE COS’È UN IPOGEO | Per ipogeo  (dal greco upo, sotto e geo, terra) si intende una qualsiasi struttura  artificiale realizzata dall’uomo nella bancata rocciosa di base. A Trinitapoli è stato scoperto un sistema di strutture scavate nella roccia calcarea realizzate nella fase iniziale della media età del Bronzo Medio, almeno 1800 anni prima della nascita di Cristo. Questi ipogei sono stati destinati inizialmente alla celebrazione di eventi rituali connessi alla fertilità e ai cicli della vita e della morte, successivamente impiegati per la sepoltura collettiva di individui probabilmente appartenenti alle comunità locali.

 

icona_cultoIL CULTO DELLA DEA | Per il santuario ipogeo di Trinitapoli, accurati topografi scelsero un posto di grande suggestione, una zona leggermente sopraelevata subito a ridosso delle distese lagunari costiere che si estendevano nel golfo di Manfredonia fin quasi alla foce del fiume Ofanto. Il centro religioso ricopriva un ruolo di riferimento per le comunità periferiche, alle quali avrebbe potuto fornire occasione di riunioni utili a cementare una popolazione dispersa e socialmente stratificata. Ad oggi nel sito di Trinitapoli si contano almeno 15 ipogei, alcuni dei quali lunghi fino a m 20; un così elevato numero di strutture, con variazioni cronologiche sostanzialmente non rilevanti, è plausibilmente riferibile a una serie di insediamenti correlati, piuttosto che ad una stessa unità sociale residente in un unico abitato, di cui peraltro non v’è traccia a vasto raggio.

 

icona_libroL’IMPORTANZA STORICO-CULTURALE | Il sito, grazie alla sua estensione (5 ettari circa), alla monumentalità e alla varietà delle sue strutture, alla ricchezza dei reperti, si configura come un unicum a livello mondiale, paragonabile a Stonehenge per importanza e valenza storico-culturale. Tutto questo ricchissimo e irripetibile patrimonio culturale è in parte esposto all’interno del Museo Archeologico degli Ipogei che si è aggiudicato anche il titolo di Centro di Eccellenza per Ipogeismo dalla Regione Puglia. Purtroppo, tuttavia, è stato possibile allestire solo il piano terra che consente al visitatore un viaggio nel passato remoto della storia degli uomini alla scoperta della sfera del sacro, della loro spiritualità e della religiosità che esprimevano nella realizzazione di questi monumenti sotterranei.

 

icona_lampadinaOBIETTIVI DEL CROWDFUNDING | La campagna di crowdfunding servirebbe per riaprire il primo piano dove potrebbero finalmente essere fruibili al pubblico tutti i reperti inerenti la sfera funeraria: circa 3000 anni fa, infatti, centinaia di sepolture sono state deposte in questi luoghi sacri con i loro ricchi corredi, unici al mondo, in ambra, avorio, pasta vitrea, faiance, bronzo, che ci parlano di commerci con il Mediterraneo e il nord dell’Europa. Uno spaccato imponente e articolato di una società ricca, stratificata a livello sociale, con potenti guerrieri e donne raffinate che dovevano rivestire ruoli importanti e verosimilmente paritari rispetto agli uomini; queste comunità scelsero luoghi sacri e fortemente evocativi per garantire ai personaggi più importanti la protezione della divinità e la garanzia di una nuova esistenza dopo la morte. Proprio per tali ragioni, gli Ipogei di Trinitapoli vengono paragonati a San Pietro e a tutti gli altri centri di culto che nel corso dei secoli hanno accolto re, principi, regnanti, personaggi importanti della chiesa e della comunità laica.

 

icona_perchePERCHÈ | Il nostro intento è ridare vita a questo santuario dell’età del Bronzo che ci ha trasmesso un’immensa, irrinunciabile ricchezza archeologica, artistica e umana. È doveroso che un tale patrimonio vada preservato e valorizzato e che possa essere reso fruibile agli studiosi di tutto il mondo e ad un pubblico sempre più vasto. In tal modo sarà possibile sviluppare il senso civico, il desiderio di conoscenza e la consapevolezza della necessità di tutelare e preservare le tracce del nostro passato che rappresenta il cardine della nostra storia e il punto di riferimento per il presente.