edificio

L’elegante struttura, in stile neoclassico, che oggi ospita il museo tanti anni fa veniva chiamato semplicemente l’Edifizio, cioè l’edificio per antonomasia che all’inizio del secolo con la sua imponenza dominava le case che lo circondavano. Esso in origine era stato destinato a scuola, le attività che vi si svolgevano quotidianamente, dunque, rispetto ad oggi, sono molto diverse, e tuttavia una delle sue missioni verso la comunità resta invariata: fornire occasioni ai giovani di crescita culturale e personale.

La costruzione del convento e della chiesa adiacente dell’Assunta fu commissionata dalle Suore della Carità. Queste si stanziarono a Trinitapoli nel 1862, grazie ad un lascito testamentario del sacerdote don Francesco Paolo Di Biase, che aveva destinato loro la propria eredità a condizione che mantenessero delle scuole popolari gratuite, e un ospedale per malati indigenti con 10 posti letto. Per diciotto anni le suore abitarono in un edificio in affitto, e finalmente nel 1880 la struttura venne inaugurata. Dopo alcuni anni di attività, nel 1899, per problemi economici, le suore furono costrette a vendere l’edificio, che venne acquistato dal Comune al prezzo di 28 mila lire. Esso fu destinato a scuola con la dizione “Scuole Elementari Comunali Umberto I”. Un momento particolare dell’Edifizio fu il 1917, quando ospitò le famiglie profughe di San Nazario, nei pressi di Bassano del Grappa, infatti il piccolo centro era stato completamente distrutto dall’operazione punitiva degli Austroungarici “Strafexpedition” durante la Prima Guerra Mondiale e i suoi abitanti divisi in vari centri d’Italia, tra i quali Trinitapoli.

Attualmente la chiesa dell’Assunta è stata destinata ad auditorium e il convento è sede del museo.


Bibliografia: Di Biase Pietro “L’edifizio. Per una storia della scuola a Trinitapoli” Trinitapoli, 2001