La vicenda degli ipogei si snoda nell’età del Bronzo, che nella regione abbraccia il II millennio a. C., mille anni che cambiarono il mondo per la prima brusca accelerazione nell’evoluzione tecnologica. Tutto iniziò dall’ottenimento e dalla diffusione del bronzo, due volte più duro del rame.

Le comunità territoriali si dislocavano su pianori e terrazzi aperti verso la fertile pianura o il mare, in vicinanza di corsi d’acqua. La loro economia si basava su un’agricoltura di tipo evoluto, sull’allevamento, sulla pesca e la caccia.

I resti antropologici ci descrivono una popolazione più alta della media del tempo, prevalentemente robusti e sani. Oltre ad essere agricoltori e pastori, abili artigiani, figuli e tessitori, esperti nella lavorazione del bronzo erano anche valorosi guerrieri e aperti ai contatti con altre culture.