a cura della dottoressa ANNA MARIA TUNZI (*)

 

In località Madonna di Loreto, alla periferia occidentale di Trinitapoli, è stato scopeto un grande santuario preistorico della  età del Bronzo, 1800 anni prima di Cristo, interessato dalla presenza di numerosi ipogei, strutture sotterranee, che costituiscono un unicum sull’intero territorio nazionale.

Il culto praticato, ed è questa la principale specificità, era destinato a propiziare la fertilità e la fecondità. il santuario è rimasto attivo per almeno otto secoli.

I risultati delle ricerche archeologiche in corso da decenni hanno portato alla luce reperti ed aspetti pregnanti della tradizione religiosa di un’epoca preistorica di cui mancavano documentazioni.

Il santuario si estende su oltre cinque ettari ed i riti che vi venivano consumati ponevano in relazione il mondo dei segni celesti con le necessità della vita quotidiana, soprattutto in coincidenza dei momenti fondamentali dell’annata agraria.

Le ricerche da me guidate hanno evidenziato come gli stessi ipogei successivamente siano serviti alla sepoltura collettiva di individui, probabilmente appartenenti alle comunità locali.

Un vero e proprio popolo degli Ipogei che, evolvendosi nella tecnica, ci ha tramandato reperti spesso di grande valore, per fattura, tipologia e materiali: bronzo, avorio, ambra, spesso prodotti nell’area balcanica e dell’Egeo.

Dal 23 febbraio 2015, Trinitapoli raccoglie ritrovamenti e reperti nel Museo archeologico degli Ipogei, una struttura espositiva che deve crescere, e può farlo col vostro aiuto.

 

(* Direttrice scientifica Museo Archeologico di Trinitapoli – Mibact)