Tra gli studiosi di varia provenienza che transitano da Trinitapoli per vedere dal vivo questo straordinario contesto archeologico, ce n’è una che ha deciso di passarci spesso. Infatti a partire dal 2016 l’Università La Sapienza di Roma ha deciso di investire la sua ricerca sul contesto archeologico degli ipogei, finanziando il progetto di dottorato della dottoressa Rachele Modesto che studia gli ipogei sin dai tempi della sua tesi di laurea. Gli studi si concentrano sull’analisi delle caratteristiche della ceramica, che costituisce l’elemento guida per le indagini archeologiche di tutte le epoche, dalle sue caratteristiche chimiche a quelle tipologiche e soprattutto funzionali.

Obiettivo generale è il confronto tra tipologie ceramiche, per quanto riguarda gli aspetti specifici dei diversi ipogei e delle loro diverse fasi (cultuali e funerarie), in modo da evidenziare eventuali analogie e/o differenze nel tempo e nello spazio. Il progetto, attraverso l’analisi tipologica e funzionale dei reperti ceramici, ha come intento finale quello di contribuire a fornire un quadro, il più possibile ampio, degli aspetti cultuali e funerari attestati nelle aree di Trinitapoli e S. Ferdinando, incrociando i dati che si hanno a disposizione per ogni singolo ipogeo.

La ricerca durerà tre anni e oltre ad analisi di laboratorio e documentazione della ceramica, è previsto la creazione di un database del materiale con corredo fotografico, e lo scavo dell’Ipogeo del Guardiano.

Se vuoi saperne di più, qui il progetto completo.

 

>> scarica il progetto di Dottorato dell’UniSapienza